Adda passà 'a nuttata!

Smantellato il glorioso socialismo, delegittimata la sinistra, sbaraccato il pacifismo, messi in ginocchio i laici, fatti fuori i partiti minori, sbriciolata l'opposizione, alle mosche cocchiere del PD non resta che spazzare via gli ultimi aneliti delle masse affamate a liberarsi dai nefasti effetti del mercato globalizzato.
Il capolavoro è stato realizzato. Il PD continuerà a non far niente, come quando aveva la maggioranza. La casta non è stata mai così compatta nella difesa dei suoi privilegi. Nessuno potrà più disturbare il manovratore, perché, acquattato nel cono d'ombra del partito delle libertà, l'unico partito d'opposizione sosterrà lealmente la pseudo-democrazia consociativa.
I problemi che abbiamo davanti sembrano tuttavia insormontabili. Se non saranno risolti nello spazio di poche settimane, c'è il rischio che gli italiani si sollevino. L'Alitalia, le pensioni e i salari inadeguati, la recessione, il prezzo del petrolio in ascesa, l'insicurezza delle città e milioni di giovani senza un futuro non possono attendere.
Facendosi portavoce delle classi che vivono nel disagio, Antonio Di Pietro ha fatto un discorso coraggioso in Parlamento, guadagnandosi sul campo l'investitura di unico, vero oppositore del regime castarolo.
La giustezza di questa definizione è dimostrata dal fatto che i parlamentari PD hanno applaudito Berlusconi e non lui e non sono neppure intervenuti in sua difesa quando gli esponenti della destra lo hanno attaccato e il Presidente della Camera ha giustificato quelli che interrompevano il suo discorso, sostenendo che lo avevano fatto a causa di quello che aveva detto.
Quando gli elettori del PD hanno capito che quel discorso avrebbe dovuto farlo Veltroni, si sono svegliati di colpo dal loro sogno e si sono resi conto che in realtà era un incubo.
Il PD li ha delusi profondamente, perché ha dmostrato di non avere interesse a sapere quello che pensa la maggioranza degli italiani. Alla prossima occasione lasceranno il partito e andranno a ingrossare le fila della vera opposizione.
Hanno fatto troppi disastri e hanno provocato il più grande marasma istituzionale di tutti i tempi. Per nostra fortuna però il fondo è stato toccato. Adesso dobbiamo solo aspettare che passi la nottata.
Lasciano morire un neonato perché "si rifiuta di pregare"!

Non si tratta di un errore di distrazione. Le sette, in particolare quelle americane, sono arrivate al punto di far morire di fame e di maltrattamenti i neonati che dimostrano di non "conoscere" a sufficienza le modalità di svolgimento dei loro rituali.
I membri di One Mind Ministries, una setta di fanatici religiosi che ha trovato il suo punto di massima espansione nella città di Baltimora, hanno tentato di "convincere" Javon Thompson, un bambino di pochi mesi che viveva con la madre nel suo compound, a rispondere con un "amen" - riporta The ReligionNewBlog - alle preghiere che elevavano al loro Dio prima dei pasti, ma quando si sono resi conto che la povera vittima della loro stupidità non si decideva ad aprir bocca, presi da ira funesta, per punirlo della sua mancanza di rispetto per le regole della setta, lo hanno picchiato selvaggiamente e hanno abusato di lui sessualmente fino a ridurlo a uno scheletrino e a farlo morire di inedia.
I resti decomposti del povero bambino sono stati rinvenuti a Filadelfia, a distanza di due anni dall'evento, in una valigia che i criminali avevano nascosto nell capannone abbandonato di un loro correligionario e sottoposti all'esame del DNA, per accertare che appartenessero a Javon.
La polizia ha appurato che dopo la morte il bambino fu sistemato su un materasso intorno al quale i membri della setta si raccolsero in preghiera nel tentativo di ottenere la sua resurrezione.
Pochi giorni orsono la polizia ha arrestato tre membri della stessa setta che erano stati accusati di aver violentato dei minori.
La nonna di Javon ha riferito alla Stampa che il suo desiderio più grande è quello di veder soffrire come cani i loschi individui che hanno fatto tanto male a suo nipote e rovinato per sempre la vita di sua figlia.
Questi episodi al limite del surreale dimostrano che il ritmo stressante della vita moderna ha determinato in noi un profondo mutamento genetico, che sta cominciando a mostrare i suoi frutti nefasti nei comportamenti delle persone più deboli.
Il sesso non ha più finalità riproduttive


I sepolcri imbiancati nostrani non si arrendono. Dopo la batosta presa da Giuliano Ferrara, essi hanno ricominciato a tessere l'antica trama per costringere le donne a mettere al mondo figli a go go, sostenendo che la pillola del giorno dopo è abortiva e fa male alla salute, che il sesso è diventato una droga e che la legge 194 non ha risolto nessun problema, anzi ha reso la situazione più grave.
Le reazioni dei parlamentari questa volta non si sono limitate ai soliti balbettamenti. Qualcuno ha dichiarato che che si è trattato di una bestemmia contro la verità, numerosi altri hanno rivelato diversamente il loro dissenso, mentre le comunità di base non se la sono sentita di dare addosso alle donne costrette ad abortite.
L'ennesima crociata contro la procreazione responsabile è scaturita dalla costatazione da parte dei leader del fanatismo religioso che nascono sempre meno bambini, si sposano sempre meno giovani e la percentuale degli omosessuali cresce in modo sempre più rapido, mentre i musulmani hanno superato abbondantemente i cristiani in quanto a numero di fedeli e questi costituiscono un esercito compatto che il clero riesce a manipolare senza problemi.
Questo disegno si è infranto, tuttavia, contro la realtà. Le risorse del mondo cominciano a scarseggiare e il giorno in cui la mancanza di cibo scatenerà carestie, epidemie e guerre si sta avvicinando con un ritmo sempre più sostenuto. In questa prospettiva è chiaro che non ha più senso assegnare al sesso finalità riproduttive.
Se si vuole sconfiggere davvero l'aborto, occorre seguire quindi altre vie. Invece di restare con le mani in mano, mentre la legge 194 viene resa impraticabile e cinta d'assedio da ogni lato, il Parlamento dovrebbe promuovere l'insegnamento sessuale nelle scuole, obbligare i farmacisti con leggi più severe a vendere i contraccettivi senza creare problemi a quelli che ne fanno richiesta, aggirare con appositi provvedimenti gli assurdi divieti frapposti dalla Chiesa su tutto quello che riguarda la sessualità e negare ai medici che praticano aborti a pagamento nelle strutture private il diritto di ricorrere all'obbiezione di coscienza.
Qualora B 16 fosse veramente interessato a ripopolare il pianeta, potrebbe comunque dimostrarlo, abolendo il celibato ecclesiastico ed esortando i preti a farsi una famiglia numerosa. Dubito, tuttavia, che si acconcerà a prendere questa decisione, dal momento che essa comporterebbe il rapido declino delle fortune accumulate nel corso dei secoli.
L'idea di religione nelle lettere di Einstein
Le recenti diatribe sulle intollerabili ingerenze della Chiesa nella dialettica politica del nostro Paese - sconfinate in questi giorni in un attacco senza precedenti del Papa alla legge 194, che, al di là dei suoi contenuti e dei suoi meriti, è una legge dello Stato e, pertanto, non soggetta alla supervisione di esponenti di uno Stato straniero - inducono a riflettere sul male che la religione ha fatto in passato e continua a fare alla società.
Uno degli scienziati che ha espresso più chiaramente le sue idee in proposito è indubbiamente Albert Einstein, come si evince dalle numerose lettere che hanno alimentato l'annoso dibattito sulle sue convinzioni religiose.
Il quotidiano statunitense msnbg riporta che l'ultima di queste lettere venuta alla luce - che sarà messa all'asta a Bloomsbury tra qualche giorno - porta acqua al mulino di chi ha sempre negato che il teorico della relatività fosse un credente.
"Le parole di Dio - afferma, infatti, Einstein - sono l'espressione della debolezza umana e la Bibbia è solo una raccolta di leggende create da uomini primitivi e piuttosto immaturi, un dato che nessuna interpretazione, per quanto sottile, può inficiare".
"Non posso immaginare un Dio che ricompensa e punisce le sue creature, un Dio i cui propositi sono modellati sui nostri, in breve un Dio che è solo un riflesso della fragilità umana. Non posso credere inoltre che l'individuo sopravviva alla morte del suo corpo. A queste cose credono le menti deboli che, per vincere la paura della morte, si crogliolano nella ridicola illusione della vita eterna".

La leggenda di un Einstein credente è nata dalla sua idea di religiosità, che definisce "la capacità di meravigliarsi di fronte a qualcosa che non si riesce a capire". Egli aggiunge, tuttavia, che "lo scienziato, diversamente dal primitivo, parte da questa emozione per chiedersi il perché dei fenomeni e comprendere la Ragione che si manifesta nella Natura".
Einstein prevede che "con l'avanzare della evoluzione, il sentiero che porta alla vera religiosità non farà più leva sulla paura della vita e della morte, ma abbandonerà la fede cieca e si sforzerà di seguire la strada della razionalità".
"Il misticismo è un segno di debolezza e di confusione. Le nostre esperienze interiori non sono che la riproduzione di impressioni sensorie. L'anima senza il corpo è di conseguenza un concetto privo di significato".
Il pensiero che, tuttavia maggiormente si attaglia a quanto sta succedendo ultimamente nel nostro Paese e in nessun altro lo si ritrova nella lettera in cui sostiene che "una dottrina capace di imporsi solo in una atmosfera oscurantista non può che danneggiare profondamente il genere umano. I religiosi dovrebbero abbandonare l'insegnamento di un Dio minaccioso sul quale in passato hanno fondato il loro potere".
La due giorni dell'orgoglio laico

Gli attacchi indiscriminati alla laicità dello Stato, ai diritti civili, all'autodeterminazione delle donne e alla legge 194, che avrebbe "creato una mentalità di progressivo svilimento del valore della vita", hanno determinato per la prima volta il ricompattamento dei laici, non più timorosi di scontrarsi con la Chiesa sui temi etici.
Numerosi Movimenti Laici, italiani e stranieri - riporta Resistenza Laica - hanno organizzato una mobilitazione a Genova per il 17 e il 18 maggio con l'obbiettivo di dare voce e visibilità ai laici, agli atei e a tutti coloro che si rifiutano di farsi imporre per legge la morale di una religione.
Il loro Manifesto, che dovrebbe essere preso a modello dai cittadini disponibili ad affrontare una lunga stagione di lotte perché l'Italia sia degnamente accolta tra i moderni Paesi europei, si incentra essenzialmente sui punti che seguono.
* Promozione dei diritti civili, della ricerca scientifica e della libertà di autodeterminazione delle donne.
* Tutela delle minoranze.
* Abolizione dell'obbiezione di coscienza.
* Rivendicazione della libertà sessuale.
* Abolizione dell'otto per mille, dell'ora di religione e del finanziamento delle scuole cattoliche.
* Rivendicazione del diritto di contestare il potere clericale.
In un Paese dove scarseggiano le risorse da destinare ai servizi pubblici, agli asili nido, agli alloggi per i meno abbienti, ai salari e alle pensioni, al Welfare State e all'assistenza agli anziani sperperare un milione e mezzo di euro per una visita del Papa che sarà oggetto di contestazioni da parte di una grossa fetta della popolazione è stata vista come una decisione che ha del paradossale.
Forse da parte di B 16 sarebbe saggio rinunciarvi, come fece in occasione della visita all'università La Sapienza di Roma.
I LAICI CHE VOGLIONO DARE IL LORO CONTRIBUTO ALLA RIUSCITA DI UNA MANIFESTAZIONE CHE CAMBIERA' LE SORTI DEL NOSTRO PAESE PARTECIPINO NUMEROSI.
Tiene l'amica morta in casa e prega per la sua resurrezione

Abbandonata dai giovani, la Chiesa si è vista costretta a fare proseliti tra le persone anziane e mentalmente malate. Questo spiega perché oggi vengono alla luce episodi sempre più assurdi.
Suor Bernadett, al secolo Tammy Lewis, seguace di una setta che opera nel Wisconsin, ha pregato a lungo per la resurrezione di Magdeline Middleworth, la consorella deceduta nel monolocale dove coabitavano da quattro anni.
L'Associated Press della città di Madison riporta che, quando un delegato del Comune - al quale la sorella della scomparsa si era rivolta per aiuto - ha chiesto a suor Bernadett se ne sapesse qualcosa, si è visto messo alla porta in malo modo. Insospettito, tuttavia, dal fetore che proveniva dall'interno della casa, è entrato e a trovato il cadavere della signora Middleworth puntellato sulla toilette.
Alla polizia che la interrogava, suor Bernadett ha detto che, quando la consorella si è sentita male, invece di chiamare l'ambulanza, era corsa a chiedere consiglio al religioso suo superiore, il "vescovo" Bushey, e questi le aveva imposto di non dire niente a nessuno, ma di pregare intensamente fino alla sua resurrezione. I due complici sono stati accusati di danneggiamento mentale dei bambini.
I figli della signora Lewis hanno riferito alla polizia che questa, per aiutarli a superare il loro disagio, spruzzava per la casa litri di profumo di incenso e legno bruciato e li costringeva ad ascoltare inni religiosi e leggere opuscoli che esaltavano la vita eterna. Hanno confidato agli stessi poliziotti inoltre che avevano cercato di sfuggire alle grinfie della loro madre, ma che il "vescovo" li aveva avvertiti che i vicini ai quali intendevano rivolgersi per aiuto non avrebbero creduto allo loro storia e che la signora Middleworth non li avrebbe aiutati ad avere successo nello studio e a trovare un buon lavoro.
I dieci comandamenti riservati ai preti

Un website gestito da un folto gruppo di atei americani ha cercato di immaginare le parole autentiche con cui erano stati espressi i dieci comandamenti, quelli riservati ai preti, incisi sulle tavole che Jahweh avrebbe consegnato sul Monte Sinai a un Mosé alticcio o addirittura stralunato da una massiccia dose di droga.
I redattori del sito hanno ipotizzato un nesso logico tra i comportamenti dei personaggi biblici, esponenti di una società, nella quale il disordine sessuale era la regola, e l'attuale società americana, che, dopo decenni di sofferenze, si è rivoltata contro gli aguzzini dei suoi minori.
Adesso come allora, infatti, anche se mascherato dietro parole rielaborate più volte nel corso dei secoli, il rapporto tra clero, sesso e violenza è una costante che nasce dall'ambiguità che lega tra di loro queste tre componenti sociali.
Quella che segue è la libera traduzione o, per meglio dire, l'interpretazione fantasiosa del testo che appare sul sito in oggetto.
1. Non avrai altro Dio all'infuori di quello che ti consente di soddisfare le tue brame.
2. Invoca il mio nome solo durante l'orgasmo.
3. Molesta i minori solo nei weekend. Negli altri giorni lasciali liberi di scegliersi un partner.
4. Onora i genitori delle vittime. Se hai tanta merce a disposizione, il merito è loro.
5. Non molestare i minori che frequentano altre parrocchie. Rispetta il principio della competenza territoriale.
6. Non commettere adulterio. Perché fare concorrenza agli adulti, se i minori non ti mancano?
7. Non rubare la roba altrui. Accontentati di appropriarti della verginità degli innocenti.
8. Non giurare il falso, se non quando prometti mari e monti alle tue vittime per piegarle alla tua volontà.
9. Non bramare la donna del vicino, avrai così maggiori possibilità di molestare i suoi figli.
10. Non stuprare i vicini nella loro casa. Rischi di meno, se lo fai a casa tua.
Putin dà scacco matto in tre mosse.
Dopo le manovre americane per staccare il Kossovo dalla Serbia, Putin aveva minacciato Bush che si sarebbe comportato allo stesso modo con le regioni separatiste della Georgia, l'Abkazia e l'Ossezia del sud.
L'abilità con cui ha mosso i suoi pezzi sulla schacchiera della geopolitica costituisce una prova ulteriore del genio russo per il gioco degli scacchi.
PeaceReporter ci informa che la prima mossa è stata quella di rafforzare i legami con queste regioni, promuovendo una maggiore cooperazione in campo economico e politico. Il Presidente georgiano ha accusato allora la Russia di minacciare l'integrità territoriale del suo Paese, fingendo di non sapere che la loro indipendenza era stata riconosciuta dalla Comunità Internazionale.
La seconda mossa è stata quella di annunciare che stabilirà rapporti ufficiali con i loro governi e riconoscerà valore legale ai loro atti e documenti. Shaakashvili è corso allora a chiedere aiuto agli Stati Uniti e ne ha ricevuto la rassicurazione che la Georgia entrerà nella Nato e una cospicua somma di denaro, che si è tenuta per sé, guadagnandosi una accusa di corruzione da parte dei suoi concittadini.
Per dare un segnale dela sua determinazione, Putin ha allestito allora quindici nuove postazioni missilistiche al confine con la Georgia, ha mandato nella regione migliaia di soldati e ha dato ordine a un caccia militare di abbattere un drone georgiano che effettuava un volo di ricognizione sull'Abkazia. La Georgia, che aveva spostato truppe, materiale tecnico e rifornimenti di combustile a ridosso del confine con l'Abkazia, si è vista costretta a proporre ai ribelli una soluzione pacifica del conflitto.
Questa sfida è costata a Bush due smacchi. L'Ucraina ha raggiunto una intesa commerciale con la Russia e gli Stati europei si sono rifiutati di mandare le loro truppe in Georgia. Un altro smacco lo avrà quando si dovrà arrendere all'evidenza e rinunciare a correre in soccorso della Georgia.
Mettere il nemico con le spalle al muro è un errore troppo grosso per non avere conseguenze di grande rilievo sul piano internazionale.
Quando i lupi si travestono da pecore

Aprile è stato il mese peggiore per i religiosi che si sono macchiati del crimine più vergognoso che possa colpirli: l'abuso sessuale delle persone affidate alle loro cure.
Negli ultimi giorni, infatti, c'è stata una vera e propria escalation di comportamenti indegni di questa categoria di persone. Le confessioni religiose che infestano gli Stati Uniti hanno dato il meglio di sé, a cominciare dalla setta poligama dei mormoni texani, che hanno ingravidato le "spose" bambine e spezzato le ossa e sodomizzato i bambini che facevano parte del loro gruppo! Più che religiosi li definirei individui affetti da pazzia morale, come sempre più spesso stanno dimostrando di essere.
In Virginia il Pastore battista James Revel, leader del Movimento per i Diritti Civili, è stato condannato a cinque anni di reclusione per aver molestato per anni la figlia minorenne. Nel corso del processo aveva confessato di essere un maniaco sessuale e di aver avuto sedici figli da donne diverse alle quali avrebbe dato - a suo dire - lezioni di scienza del matrimonio.
A Brooklyn il rabbino Yeshua Kolko è stato accusato di danneggiamento di minori per aver molestato le studentesse che seguivano il suo corso di religione e una persona adulta che aveva frequentato un corso analogo qualche anno prima.
USA Today ci informa che Diana Garland, diacono della Scuola del Lavoro, ha raccontato la storia di Pastori di diverse confessioni religiose - che hanno avuto delle relazioni con donne delle loro stesse congregazioni e organizzato conferenze con il segreto obbiettivo di scovare partner sessuali - in un articolo che ha avuto un grande successo di pubblico, "Quando i lupi si travestono da pecore", nel quale definisce gli abusi sulle donne da parte dei Pastori protestanti "una marea che ha gettato la Chiesa in una palude".
Garland sostiene che la leadership delle congregazioni non dovrebbe essere più affidata agli uomini, che, vedendosi circondati da tante collaboratrici in adorazione, non riescono a resistere alla tentazione di abusare del loro potere. Ci informa che, per ottenere i favori delle donne che prendono di mira, i maniaci sessuali mascherati da Pastori mettono in risalto le loro doti spirituali, per farle sentire speciali, e spacciano i loro desideri per volontà di Dio. Pensa che approfittare delle persone che vedono in loro un'autorità spirituale in grado di migliorare la loro vita è il comportamento più vile che si possa concepire e che la strada migliore per prevenire i loro abusi è quella di non dare più tanto potere a persone che non lo meritano.
I lupi travestiti da pecore sono stati smascherati. Babilonia cadrà in un giorno solo.
L'insanabile dissidio tra chi crede e chi pensa

La Religione mantiene il suo potere con la promessa della vita eterna, la Ragione indaga sui fenomeni della Natura, avvalendosi dello strumento del dubbio. Messa in un angolo da più di quattro secoli di progresso scientifico, la prima si va arroccando sempre più nelle sue certezze e attacca tutti quelli che non danno mostra di piegarsi al suo disegno di trasformare i suoi precetti in leggi valide erga omnes.
Per portare avanti le loro battaglie di retroguardia contro il tempo che avanza inesorabile, le Chiese hanno realizzato un esercito di fedeli indottrinati da una generazione all'altra, per indebolire le loro facoltà critiche, indurli a riconoscere come verità assolute affermazioni che non sono suffragate da prove e ad agire in un modo che a volte può risultare dannoso per la società.
Nello stadio più avanzato del plagio i credenti si sentono investiti di una missione divina, si convincono di possedere la verità e di essere gli unici depositari della morale, cosicché cominciano inconsciamente a comportarsi in modo disumano nei riguardi dei non credenti, come quando negano ai malati terminali il diritto di disporre della propria vita.
Oltre a frapporre continui ostacoli al progresso scientifico e all'evoluzione della società, rinunciano a ogni stimolo culturale, in quanto scelgono la Bibbia come il loro unico punto di riferimento, e a tutti i vantaggi della vita moderna, per cui finiscono per smarrire la capacità di pensare con la propria testa.
C'è un punto poi che li mette in una posizione di vantaggio nei confronti dei non credenti. Mettono al mondo tutti i figli che Dio manda loro, aumentando paurosamente l'esercito dei plagiati al servizio della organizzazione religiosa, mentre i non credenti - che di solito si accontentano di uno o due figli - vedono ridursi rapidamente le loro fila.
Fortunatamente però l'Italia fa parte della UE, che ha scelto la laicità come suo valore fondante, e la magistratura italiana ha dimostrato più di una volta di essere all'avanguardia nel cogliere lo spirito dei tempi.
La risoluzione 607 del Parlamento Europeo ha stabilito, infatti, che l'ultima decisione se abortire o meno spetta alle donne interessate, alle quali vanno forniti i mezzi per esercitare effettivamente questo diritto", mentre la ministra Livia Turco, considerato il parere favorevole espresso dalle sentenze di diversi tribunali, ha emanato le nuove linee guida che cancellano il divieto di analisi preimpianto.
I tempi sono cambiati. Gli italiani hanno dimostrato di non avere più bisogno di intermediari per partecipare alle decisioni importanti per la vita del loro Paese. L'ultimo Re ha perduto la sua regalità. Per riprendersi il loro destino devono solo avere il coraggio di scendere in piazza a reclamare i loro diritti e sghignazzare, come nella favola, che il Re è nudo.
Voglio concludere questa breve riflessione con le parole straordinariamente attuali del grande Spinoza. "Quelli che desiderano risalire alle cause dei miracoli e non restare a bocca aperta davanti alle bellezze della Natura sono tacciati di eresia da quegli uomini che il popolino considera gli interpreti della volontà di Dio. Essi sanno, infatti, che, quando l'ignoranza sarà sconfitta e la meraviglia sparirà dalla faccia degli stolti, perderanno di colpo tutta la loro autorità".
Il popolo più naif del mondo
Solo negli Stati Uniti è possibile prendere in giro milioni di persone, raccontare menzogne a cui si rifiutano di credere persino i bambini e promuovere campagne di falsificazione dei dati della realtà e disinformazione di massa con la certezza assoluta di colpire nel segno.
Sebbene lo studio dei fossili abbia dimostrato già duecento anni fa che tutto quello che vive sul nostro pianeta è in continua evoluzione e che i dinosauri si sono estinti sessanta milioni di anni fa, "Answer in Genesis" - il guppo di creazionisti recentemente fondato da Ken Ham - sostiene che, se le loro teorie contrastano con le moderne acquisizioni della scienza, è fuori di dubbio che questa ha tratto gli uomini in inganno.
Per aiutarli a uscire dalla "trappola", i responsabili del gruppo hanno costruito a Petersburg, nel Kentucky, un Museo di Storia Naturale, il Creationism Museum, per dimostrare, con l'aiuto di un Planetarium, che la Terra è stata creata 6.000 anni fa, il Gran Canyon si è formato in seguito al Diluvio Universale, le stelle e i pianeti sono venuti fuori dal nulla e i dinosauri hanno convissuto pacificamente con gli uomini.
Il Museo del Creazionismo è una costruzione enorme, che traduce in immagini di grande efficacia le pagine della Bibbia attraverso un ininterrotto susseguirsi di murales, scenari realistici, effetti visivi generati da una serie di computer, che rappresentano animali esotici che si muovono nella nebbia tra uomini e disonauri modellati nelle loro dimensioni reali, mentre l'odore della brezza marina solletica le nari dei visitatori, che assistono allo spettacolo seduti su enormi sedie vibranti.
I creazionisti non si sono risparmiati nella creazione di un ambiente piacevole e stuzzicante, pur di raggiungere l'obbiettivo di instillare nel pubblico nuove certezze con cui contrastare quelle della scienza.
Salvare vite umane è meglio che pregare

Nello stesso giorno in cui in Europa si celebra la festa dei lavoratori, in diverse regioni degli Stati Uniti i credenti di tutte le fedi si incontrano per inginocchiarsi e pregare insieme con la speranza di ottenere la guarigione di un loro congiunto.
Riguardo al sentimento religioso non c'è nulla da obbiettare e si può concedere pure che, come dicono, la preghiera renda migliori. E' necessario far notare, tuttavia, che è uno strumento del tutto inefficace, come dimostra tra l'altro il fatto che non è mai accaduto che la persona per la quale si è pregato abbia ottenuto la sospirata guarigione.
Con i progressi che ha fatto la medicina negli ultimi tempi, anche i più sprovveduti dovrebbero aver capito che pregare è come parlare con se stessi, per cui può avere solo un effetto placebo, e che, anche se la preghiera andasse a buon fine, i suoi benefici sarebbero comunque limitati alla persona che prega e alla cerchia dei suoi congiunti più stretti.
Sulla base di queste riflessioni, il Center For Atheism ha invitato atei, agnostici, umanisti, secolaristi, liberi pensatori, scettici e fautori della separazione tra Stato e Chiesa a aderire al National Gift to Life Day, rivolgendosi a una Bank of blood per donare il proprio sangue a chiunque ne abbia bisogno o, se per qualsiasi ragione questo non fosse possibile, incoraggiare gli altri a farlo, pubblicizzando l'iniziativa sui loro blog e siti, o impegnarsi per iscritto a donare i propri organi.
I non credenti vogliono dimostrare che le persone che pregano sono rimaste legate a superstizioni vecchie di millenni, che li obbligano a comportarsi in modo irrazionale e niente affatto altruistico, mentre essi danno una prova concreta di amore per i propri simili.
L'ultimo scandalo ha investito la diocesi di Orlando
John Doe, l'ennesimo chierichetto violentato da un prete pedofilo, dopo aver letto su un giornale che un'altra vittima aveva avuto il coraggio di denunciare il suo aguzzino, si è deciso a rivelare alle autorità giudiziarie il segreto che lo opprimeva da trent'anni.
Padre Jose Mena - riporta l'Orlando Sentinel - abusò sessualmente di lui quando aveva appena dieci anni e continuò a sodomizzarlo per altri cinque anni, più volte al giorno, nei locali annessi alle Chiese dove diceva messa, la Resurrezione e il Sacramento Benedetto.
Doe ha riferito alla Stampa che i responsabili della diocesi sapevano che il pedofilo si era lasciato andare a relazioni improprie con i suoi chierichetti e che aveva abusato pure dei ragazzini che frequentavano le chiese di St. Augustine e di St. Petersburg e alcune diocesi, tra cui quella di Venice, a Los Angeles, in California. Ha fatto presente poi che non avevano fatto niente per impedirglielo - anzi gli avevano affidato le due principali parrocchie della Florida centrale - e che lo avevano trasferito da una parrocchia all'altra quando si erano avveduti che non potevano continuare a soffocare lo scandalo.
Numerosi attivisti dello SNAP - il website che aiuta le vittime americane dei preti pedofili - hanno tenuto una manifestazione nel Centro di Orlando durante la quale hanno gridato slogan all'indirizzo della diocesi, perché aveva permesso a Padre Mena di continuare a svolgere il suo ministero, nonostante le denunce della cittadinanza, e adesso gli permetteva di vivere agiatamente nel grazioso ritiro spirituale a Jacksonville.
La Presidente dello SNAP ha definito ridicola la prassi della diocesi di verificare preventivamente la credibilità delle accuse e poi inviare lettere di chiarimento ai pastori delle parrocchie dove l'accusato serviva con l'obbligo di leggerle ai fedeli.
I cittadini di Orlando sono convinti che quest'ultimo scandalo metterà in allarme la città e indurrà le numerose vittime, che non hanno avuto finora il coraggio di parlare, a uscire dal silenzio e denunciare i loro aguzzini.
La pedofilia si diffonde a macchia d'olio in ogni parte del mondo di pari passo con gli stupri, le rapine, le aggressioni e le attività sempre più redditizie della criminalità organizzata, ma da come si muovono si ha l'impressione che le istituzioni non si sono rese conto della gravità del problema.
Nuova inchiesta sulla pedofilia clericale nella Germania del Nord

Il Papa non ha finito ancora di chiedere scusa agli americani e già si profila all'orizzonte un nuovo scandalo, che vede coinvolti centinaia di preti nel Nord della Germania. Egli ha un bel dire che il loro comportamento ha danneggiato irreparabilmente le comunità di fedeli, ha causato sofferenze enormi e sconvolto la vita di decine di migliaia di minori, vittime delle loro insaziabili brame. Egli ha voglia di invitare i credenti a collaborare con i vescovi nella soluzione di un problema di una gravità senza precedenti. Le ammissioni e le promesse di porvi rimedio non serviranno a niente, fino a quando non avrà il coraggio di abolire il celibato obbligatorio dei sacerdoti.
Il Deutsche Welle riporta che, in seguito a una querela presentata dal presidente del club di affari polacco di Amburgo, Hrizsztof Stabinski, contro un prete cattolico - di cui non fa il nome - che già negli anni 1999 e 2000 era stato visto baciare sulla bocca e palpeggiare un chierichetto, gli inquirenti hanno aperto un'inchiesta nel Nord della Germania sugli abusi su minori che sarebbero stati perpetrati dai sacerdoti che operano in quella regione.
Solo il mese scorso un prete della Baviera era stato condannato per avere stuprato un chierichetto per ben ventidue volte in cinque anni, dopo averne molestato a lungo un altro senza riuscire nel suo intento.
"La Chiesa sente il dovere di aiutare i bambini stuprati, - ha detto l'arcivescovo di Amburgo - sono sconvolto nel sapere che i nostri preti sono sospettati di cose tanto orrende. Farò il possibile per aiutare la giustizia a fare il suo corso e mettere sull'avviso le famiglie dei giovani che potrebbero restare vittime di eventuali abusi in futuro. Se davvero hanno rovinato la vita di tante creature indifese, dovranno pagarne le conseguenze come tutti gli altri."
La Chiesa americana è statta sconquassata moralmente e finanziariamente a partire dal 2002, quando l'arcivescovo di Boston confessò di aver protetto un prete del quale sapeva che aveva abusato sessualmente di numerosi minori. Da allora si spalancarono le cateratte e nessuno sa dire quanto a lungo resteranno aperte.